La rete altoatesina per i disturbi alimentari

30/10/2025, 08:30

La Rete per i disturbi del comportamento alimentare (DCA) ha ora un nuovo direttore, il Primario del Servizio Psichiatrico di Bressanone Roger Pycha, il quale avrà anche il compito di dare attuazione alle nuove disposizioni statali. Questo in conseguenza del fatto che in tutta Italia si sono verificati diversi decessi di persone affette da grave anoressia, purtroppo anche in Alto Adige.

Fondazione della rete DCA Bolzano a Villa Eea (Foto: Roger Pycha)
Fondazione della rete DCA Bolzano a Villa Eea (Foto: Roger Pycha)

Nel 2018 il Ministero della Salute ha stabilito che i e le pazienti con disturbi alimentari debbano essere sottoposti a esami scrupolosi presso i Pronto Soccorso e ricoverati in ospedale, se ritenuti a rischio. Il Ministero ha specificato esattamente quando questo debba accadere. Una misura esatta del peso in relazione alla superficie corporea è l’indice di massa corporea (Body-Mass-Index, BMI). Un indice di massa corporea (BMI) inferiore a 17,5 è considerato un evidente indicatore di anoressia nervosa o anoressia, mentre un BMI superiore a 25 è considerato un segnale di sovrappeso. Le persone con diagnosi di anoressia nervosa e un BMI inferiore a 12, con una temperatura corporea inferiore a 35 gradi, con una frequenza cardiaca a riposo inferiore a 40 battiti al minuto o superiore a 120, con potassio inferiore a 3 mmol/l o con una glicemia inferiore a 45 mg/dl dovranno essere sottoposte a trattamento in una struttura ospedaliera.

A seconda del rischio, in rari casi si tratta dell’Unità di Terapia intensiva con nutrizione artificiale, della Medicina Interna, eventualmente anche con alimentazione tramite sondino, o, quando è scongiurato il pericolo di vita, della Psichiatria, dove è necessario un lavoro anche di molti mesi di lotta per un aumento di peso lento nell’ambito di un percorso psicologicamente intenso.

Le persone colpite che dimostrano già una maggiore stabilità possono essere ulteriormente accompagnate nella propria riabilitazione all’interno del centro ad alta specializzazione Villa Eea a Bolzano o a Bad Bachgart. A Villa Eea, le persone colpite hanno modo di vivere in un appartamento condiviso per molti mesi o addirittura anni in modo da fare il passo verso il centro diurno della stessa struttura soltanto al momento giusto. La presa in carico a Bad Bachgart dura solitamente da due a tre mesi. Il reparto di Pediatria di Bressanone accoglie invece bambini e adolescenti con gravi disturbi alimentari, mentre la Psichiatria infantile di Merano si prende cura dei giovani pazienti in caso di patologie psichiatriche concomitanti.

La base della Rete per i disturbi alimentari è costituita da quattro équipe ambulatoriali nei distretti di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico. In queste équipe, molti professionisti lavorano insieme per fornire un buon supporto alle persone colpite e alle loro famiglie. Essenzialmente, si tratta di diversi medici, psicologi, terapisti nutrizionisti e infermieri. Il compito della Rete è anche quello di stabilire una stretta collaborazione con i medici di Medicina generale. Il trattamento avviene quindi al di fuori delle strutture ospedaliere. In questo modo è più facile per le persone colpite mantenere un ritmo di vita normale.

Il Primario Michael Zöbl del reparto pediatrico di Bressanone è stato nominato vicecoordinatore della Rete. Questi si occupa da molti anni di tenere le statistiche e può riportare buone notizie sul 2023: in Alto Adige 571 pazienti (93% femmine, 7% maschi) sono stati trattati a causa di disturbi alimentari evidenti, il 7% in meno rispetto all’anno precedente. I nuovi casi sono addirittura diminuiti del 9%. Il massiccio aumento di quasi il 40% di persone colpite durante la crisi Covid sembra quindi giunto al capolinea. Di tutte le persone trattate nell’anno 2023, il 71% era maggiorenne, l’11% di questi ha necessitato di ricovero. I minori trattati hanno dovuto essere ricoverati in ospedale o in centri specializzati nel 18% dei casi.

A Merano si è sviluppata negli ultimi tre anni una rete locale su queste tematiche, coordinata dalla dottoressa nutrizionista Margit Coenen. La rete bolzanina per i DCA è stata fondata il 30 gennaio 2025 presso la Villa Eea ed è diretta dal medico nutrizionista Laura Valzolgher e dalla psicologa Elena Giovannini. Su tutto il territorio provinciale, Raffaela Vanzetta e il suo staff dell’INFES si occupano dell’attività educativa e della formazione degli esperti. Solo una società ben informata può infatti fornire un aiuto mirato.

Roger Pycha