Indagine sullo stress lavoro-correlato

30/10/2025, 10:00

Quasi 2.800 dipendenti dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige hanno partecipato alla nuova rilevazione sullo stress lavoro-correlato. I risultati parlano di una situazione complessivamente positiva, ma con nodi ancora da sciogliere.

(Foto: 123rf)
(Foto: 123rf)

Lo stress lavoro-correlato è una condizione che si manifesta quando le richieste dell’ambiente lavorativo superano le capacità e le risorse del lavoratore. Si verifica quando le persone percepiscono uno squilibrio tra le aspettative a loro rivolte e i mezzi di cui dispongono per soddisfarle.

Tra i principali fattori che possono determinare questa condizione troviamo: carichi eccessivi, scarsa autonomia, conflitti interpersonali, incertezza sul ruolo e turni di lavoro gravosi. Se prolungato, lo stress da lavoro influisce negativamente non solo sul benessere psicofisico del personale, ma anche sulla qualità delle prestazioni professionali.

Per questo motivo, la normativa vigente (D.Lgs. 81/2008) impone alle aziende l’obbligo di valutare e gestire il rischio stress lavorocorrelato, adottando strategie di prevenzione, supporto e promozione del benessere organizzativo.

L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha avviato una nuova indagine sullo stress lavorocorrelato, coinvolgendo il personale mediante la compilazione di un questionario online.

La rilevazione ha considerato due principali aree:

  • Ambito contenuto del lavoro: ambiente e attrezzature, disegno del compito lavorativo, carico-ritmo di lavoro, orario.
  • Ambito contesto lavorativo: organizzazione, rapporti interpersonali, ruolo, sviluppo e carriera, autonomia decisionale, responsabilità sociale d’impresa.

Partecipazione

  • Totale invitati: 6.416
  • Partecipanti: 2.797 (Tasso di risposta del 44%)
  • Distribuzione: 60% personale amministrativo, 47% personale tecnico-assistenziale, 34% personale sanitario.

Risultati complessivi

Il livello sintetico di rischio, calcolato sulla media delle risposte, si è attestato su 34 punti, corrispondenti a un livello medio-basso (26–50%). Ciò significa che, nel complesso, la situazione risulta soddisfacente e non emergono condizioni di rischio particolarmente rilevanti. Tuttavia, sono stati evidenziati sia punti di forza sia aspetti che necessitano di miglioramento.

Punti di forza

Gli ambiti più apprezzati dal personale riguardano:

  • Disegno del compito: chiarezza delle attività e delle procedure da seguire.
  • Autonomia: capacità di gestire e risolvere problemi in maniera indipendente.
  • Ruolo: conoscenza delle proprie responsabilità e di quelle dei colleghi.
  • Rapporti interpersonali: qualità del lavoro di squadra e assenza di discriminazioni.
  • Organizzazione: chiarezza degli obiettivi di reparto/ servizio.
  • Carriera e sviluppo: percezione di solidità aziendale e sicurezza del posto di lavoro.

Aspetti critici

Tra gli elementi meno apprezzati dai dipendenti sono emersi:

  • Organico: percezione di insufficienza del personale.
  • Tempo: difficoltà a disporre di tempi adeguati a completare le attività.
  • Scarico emotivo: limitata possibilità di gestire lo stress derivante da situazioni delicate.
  • Straordinari: frequente necessità di lavorare oltre l’orario previsto.
  • Turnistica: problematiche legate ai turni e alla reperibilità notturna.
  • Remunerazione: percezione di stipendio non adeguato rispetto all’attività svolta.
  • Meritocrazia: mancanza di chiarezza nei criteri di premialità.
  • Welfare aziendale: offerta limitata di servizi di supporto alla vita personale.

Azioni di miglioramento

Sulla base dei risultati, l’Azienda sanitaria ha individuato 10 azioni di miglioramento, di cui le tre priorità sottoelencate:

1. Governo dei tempi di attesa Ottimizzare le liste di attesa per migliorare sia il servizio agli utenti sia la pianificazione interna.

2. Collegamento in rete dei 7 ospedali aziendali e istituzione di centri di riferimento Migliorare la gestione dei flussi tra assistenza ospedaliera e territoriale, con una distribuzione più equilibrata dei carichi di lavoro.

3. Consolidamento dello Smart Working Favorire un’organizzazione più flessibile, capace di conciliare vita professionale e personale.

Conclusioni

L’indagine 2024-2025 ha confermato una situazione complessivamente positiva, con un livello di rischio stress lavorocorrelato medio-basso. Tuttavia, non mancano aree di attenzione che richiedono interventi mirati, in particolare per la gestione del tempo, l’equilibrio dei carichi e il benessere complessivo del personale. La prossima rilevazione sullo stress lavoro-correlato è programmata per il 2026, con l’obiettivo di monitorare i progressi ottenuti e consolidare ulteriormente il percorso di miglioramento intrapreso.

Marco Lazzeri, Ufficio prevenzione e protezione