Il mondo delle farmaciste e dei farmacisti ospedalieri: variegato, di responsabilità e di certo mai noioso

07/07/2025, 08:00

I farmacisti e le farmaciste dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige garantiscono che i medicinali e i dispositivi medici necessari siano sempre disponibili in quantità sufficiente e di alta qualità. Ricoprono un ruolo centrale: dall’ordinazione, alla produzione, allo stoccaggio, al controllo sistematico ed alla distribuzione dei farmaci. Inoltre, affiancano sia il personale medico, sia i pazienti e le pazienti offrendo loro delle consulenze.

(Foto: Ivo Corrà)
(Foto: Ivo Corrà)

Il lavoro delle farmaciste e dei farmacisti si svolge in gran parte fuori dalla ribalta e, proprio per questo, spesso non riceve l’attenzione che merita. Un motivo più che valido per portare sotto i riflettori le farmaciste e i farmacisti dirigenti delle quattro farmacie ospedaliere. Insieme al fotografo Ivo Corrà, ONE ha avuto l’opportunità di dare uno sguardo dietro le quinte della farmacia ospedaliera di Bolzano, la più grande dell’Azienda sanitaria. Leggete il reportage fotografico che ne è risultato e che racconta i molteplici ambiti di attività.

Vera Schindler/traduttore: Francesco Vendemia

Michela Falciani, Direttrice reggente della Farmacia presso l’Ospedale di Bolzano

Foto: Ivo Corrà
Foto: Ivo Corrà

“Le farmaciste ed i farmacisti ospedalieri possiedono un’elevata competenza professionale. Dopo la laurea in farmacia o in chimica, seguono un corso di Specializzazione che dura 4 anni. Io, ad esempio, mi sono specializzata a Pavia in Farmacologia Clinica e Applicata”.

Michela Falciani dirige il Servizio Farmaceutico presso l’Ospedale Centrale di Bolzano. Qui opera un team composto da 12 farmaciste e farmacisti, due specializzandi in farmacia ospedaliera e una collaboratrice amministrativa. La più grande farmacia della provincia fornisce medicinali e dispositivi medici a tutte le unità operative dell’ospedale, i servizi, i distretti, le case di riposo, i servizi di emergenza e le cliniche private convenzionate del Comprensorio sanitario. Oltre all’approvvigionamento di farmaci e prodotti sanitari, la farmacia provvede anche alla produzione diretta di medicinali. Alcuni farmaci altamente complessi, come quelli utilizzati per i trapianti di cellule staminali, possono essere preparati esclusivamente a Bolzano. “Ci occupiamo della gestione di farmaci, dispositivi medici e preparazioni personalizzate. Provvediamo a garantire la sicurezza, l’efficacia e l’appropriatezza terapeutica, in maniera da apportare un contributo importante per pazienti spesso critici”, sottolinea Falciani riguardo ai compiti delle farmacie ospedaliere. Anche la vigilanza sistematica sui medicinali e sui dispositivi medici (Farmaco- e Dispositivovigilanza) è fondamentale. Inoltre, il Servizio Farmaceutico partecipa agli studi clinici e alla distribuzione diretta dei farmaci.

Barbara Battistini, Barbara Battistini, dirigente farmacista del Servizio Farmaceutico dell’Ospedale di Merano

Foto: privata
Foto: privata

“Ciò che rende speciale il mio lavoro è la collaborazione in team con colleghe e colleghi appartenenti a molte discipline differenti e la varietà dei temi trattati”.

A Merano, Barbara Battistini dirige il Servizio Farmaceutico, coordinando sei farmaciste e farmacisti, oltre a una farmacista e un farmacista in formazione specialistica. Magazzinieri, personale amministrativo, infermieri e tecnici di laboratorio vengono messi a disposizione da altri servizi per supportare le attività del Servizio Farmaceutico. Nel proprio lavoro, Barbara Battistini si confronta con i più svariati ambiti specialistici e tematiche, cosa che per lei è allo stesso tempo stimolante e impegnativa. Una parte rilevante dell’attività consiste nella distribuzione diretta dei farmaci. La farmacia fornisce medicinali, prodotti dietetici e dispositivi medici a centinaia di pazienti affetti da malattie croniche, in cure palliative o con malattie rare. Nel laboratorio di galenica non sterile si lavora costantemente alla preparazione di capsule, sciroppi o soluzioni. Nel laboratorio sterile, lo scorso anno sono state realizzate oltre 12.000 preparazioni di anticorpi e farmaci oncologici, personalizzate per i singoli pazienti. Circa due terzi dei costi complessivi del Comprensorio sanitario di Merano sono destinati ai farmaci oncologici e ai medicinali per il sistema immunitario. Alla domanda sul motivo per cui Barbara Battistini abbia deciso di diventare farmacista, risponde: “Già da studentessa ero interessata alle scienze naturali e alla medicina. Tuttavia, alla nostra generazione veniva attivamente sconsigliato di intraprendere gli studi di medicina, a causa del cosiddetto ‘eccesso di medici’. Continuo ad apprezzare molto la mia professione e sono felice di poterla esercitare in ambito ospedaliero”.

Marco Primerano, Il Direttore del Servizio Farmaceutico dell’Ospedale di Bressanone, Marco Primerano riguardo alla scelta della propria professione:

Foto: privata
Foto: privata

“Consiglierei a chi si interessa a questi temi di intraprendere questa carriera, soprattutto in un ospedale dove si ha a che fare con tecnologie e farmaci innovativi”.

Il farmacista Marco Primerano è Direttore reggente del Servizio Farmaceutico del Comprensorio Sanitario di Bressanone. “Ho scelto questa professione perché ho sempre avuto un grande interesse per la chimica, la biologia e le discipline mediche”, racconta. “Mi sono iscritto a Chimica e Tecnologia Farmaceutiche a Padova e, una volta terminata la laurea quinquennale, ho poi proseguito con la Specializzazione in Farmacologia e Tossicologia clinica a Milano. Nella mia esperienza in Azienda ho notato negli anni che il ruolo del farmacista ospedaliero ha acquisito un’importanza sempre maggiore. Questa figura è capace di integrare la prospettiva clinica, organizzativa ed economica”. Il Servizio Farmaceutico fornisce, oltre agli Ospedali di Bressanone e Vipiteno, anche i distretti sanitari del Comprensorio, il Centro terapeutico Bad Bachgart, le residenze per anziani e altre strutture sanitarie. In aggiunta al dirigente farmacista Primerano, nella farmacia lavorano altri tre farmaciste e farmacisti ospedalieri e diversi collaboratori che operano a stretto contatto con il Servizio, tra cui un tecnico di laboratorio e sei magazzinieri. La Farmacia si occupa della preparazione di soluzioni infusionali sterili a dosaggio personalizzato per pazienti oncologici e della produzione di preparazioni galeniche. Con lo sviluppo tecnologico, la crescente complessità e i costi delle terapie, il ruolo del farmacista ospedaliero sta diventando sempre più importante per il sistema sanitario moderno. Una delle sfide più stimolanti, secondo Marco Primerano, è la digitalizzazione, attualmente in fase di implementazione in Azienda, in cui la farmacia svolge un ruolo centrale.

Martin Grossgasteiger, Capo farmacista del Servizio Farmaceutico dell’Ospedale di Brunico

Foto: Asdaa
Foto: Asdaa

“Ciò che apprezzo del mio lavoro è la sfida quotidiana, il continuo sviluppo professionale e il fatto di poter mettere a disposizione la mia competenza personale per consigliare le altre professioni sanitarie, contribuendo così a garantire un’assistenza ottimale alle pazienti e ai pazienti”.

Martin Grossgasteiger, Direttore del Servizio Farmaceutico presso l’Ospedale di Brunico, coordina in totale tre farmaciste e farmacisti e una farmacista in formazione specialistica. Due impiegate amministrative part-time supportano il Servizio negli acquisti, mentre altre cinque persone si occupano della gestione del magazzino. Oltre alle sfide quotidiane legate alla guida del Servizio, per lui si presentano numerosi ulteriori compiti. Tra questi rientrano la garanzia di un approvvigionamento continuo di farmaci e dispositivi medici, nonché il superamento delle difficoltà legate alle carenze di fornitura. Nell’ambito della farmacovigilanza e della vigilanza sui dispositivi medici, il Servizio Farmaceutico monitora l’uso sicuro di medicinali e dispositivi medici. Inoltre, costituisce un suo compito elaborare procedure e linee guida per garantire una gestione sicura degli stessi. Le mansioni sono così diversificate che vi sono continui aggiornamenti, ed è diventato impossibile per un singolo farmacista coprire tutti gli ambiti. “Anche nel nostro settore è ormai necessaria una specializzazione. Se dovessi scegliere, opterei per l’Oncologia”, afferma Grossgasteiger.