La recensione

20/11/2023, 23:00

Fairy Tale: la favola “dark”

In questo ennesimo lavoro horror/fantasy di Stephen King, ci sono tutti gli elementi ar- chetipici della favola o, volendo mantenere un registro più contemporaneo, una struttura narrativa confacente al modello del “Viaggio dell’eroe”, così come teorizzato dallo sceneg- giatore Christopher Vogler.

L’eroe della storia è Charles “Charlie” Reade, un liceale 17enne di Sentry’s Rest, un piccolo centro dell’Illinois. Charlie ha conosciuto la tragedia della scomparsa della madre in tenera età, avvenuta per uno sfortunato incidente, e la rabbia per l’alcolismo del padre, caduto in una spirale di depressione dopo la morte della coniuge. Questo passato burrascoso ha creato nel teenager, quello che lo stesso protagonista definisce “lago oscuro”, dal quale emergono i tratti della sua personalità più primordiali e violenti. In una scansione di eventi molto cinematografica, Charlie, richiamato dai latrati del cane Radar, una femmina di pastore tedesco che avrà un ruolo di assoluto rilievo nel libro, soccorre e salva la vita al suo burbero e anziano padrone, Howard Bowditch, da una caduta av- venuta sul portico di casa. Tra i due nasce una profonda amicizia che porta, ad aprire le porte della sua sinistra casa. Ben presto, però, Charlie si rende conto che Howard nasconde segreti inimmaginabili, insieme a un secchio pieno di pepite d’oro custodito in una vecchia cassaforte. Da dove vengono? Dal fienile dell’anziano, o meglio, dal passaggio lì occultato verso Empis, un mondo favolistico parallelo al nostro. Naturalmente, Charlie, accompagnato dalla vecchia e morente Radar, ne attraversa i confini e lì verrà coinvolto suo malgrado in una lotta tra bene e male, che lo cambierà per sempre, portandolo a trasformarsi, anche fisicamente, nel “Principe Azzurro” delle profezie. Lo stesso che dovrebbe mettere fine al regno del crudele Elden, salvando così gli abitanti del posto colpiti dal “grigio”, un misterioso morbo che deforma i lineamenti del volto degli infetti fino a causarne la morte. Aldilà di qualche piccola ed evitabile forzatura, come ap- punto il mutamento fisico del protagonista, le atmosfere gotiche e crepuscolari di Fairy Tale, lo rendono un libro altamente godibile, specie in autunno.

Rocco Leo