“Ad ogni problema c'è una soluzione”

30/10/2025, 11:00

Tamara Arif, 28 anni, è coordinatrice del magazzino farmaceutico e dell’Economato del Comprensorio sanitario di Bressanone. È inoltre responsabile del servizio di corriere e di trasporto interno. I suoi collaboratori sono per lo più uomini di grande esperienza, ma questo non è affatto motivo di preoccupazione per la giovane responsabile.

Tamara Arif (Foto: Asdaa)
Tamara Arif (Foto: Asdaa)

Già al primo incontro Tamara illumina la stanza come un raggio di sole: allegra e positiva, riesce in breve tempo a creare un’atmosfera piacevole. Figlia di genitori di origine serba, ama lavorare nel settore sanitario e desidera trasmettere questa passione: “Da giovane ho assistito a lungo una persona cara e ho quindi vissuto in prima persona la malattia e la sofferenza. Uno dei motivi per cui lavoro nel settore sanitario è proprio che desidero restituire qualcosa a questo ambito. Vorrei contrastare le tante voci negative e dimostrare che in ogni ambito lavorativo è davvero possibile fare del bene”.

Questa motivazione e impegno hanno condotto Tamara, cresciuta e residente a Bolzano, a ricevere l’offerta di assumerne il coordinamento dopo soli sei mesi di lavoro nel magazzino. “All’inizio non è stato facile, perché il mio team di 16 persone è composto principalmente da uomini, con sole 4 donne. E poi ero la ‘piccola’ e i miei ragazzi non erano sempre così indulgenti”, ricorda Tamara dei suoi primi tempi come responsabile. Ma la giovane donna ha presto dimostrato di sentirsi “uguale tra uguali”: “Continuo a dare una mano quando c’è bisogno. Il mio motto è ancora sono una magazziniera come voi”.

La sua di una figura dirigenziale è quella di guidare e far progredire il team. Per questo ha dovuto crescere anche lei stessa e scoprire come guidare le persone: “Rispetto tutti e ho grande fiducia nel mio team. Naturalmente a volte è necessario anche fissare dei limiti, ma penso che tutto ciò che si può giustificare bene funzioni: ad ogni problema c’è una soluzione.
È importante che tutti lavorino con il cuore, quindi per me è fondamentale che queste persone siano apprezzate. Sì, forse non operiamo, ma cosa succederebbe se il nostro servizio si fermasse e non venisse consegnato il materiale chirurgico al piano di sopra?”

Per lavoro Tamara fa ogni giorno la pendolare in treno da Bolzano a Bressanone e non si pente di lavorare in un ambiente prevalentemente maschile: “All’inizio ero un po’ titubante, ma oggi ne sono molto contenta, perché percepisco meno competizione e più sostegno, uno spirito di squadra più forte rispetto ai team composti esclusivamente da donne. In passato ho lavorato anche in un team composto esclusivamente da donne e devo dire che apprezzo molto il mio attuale contesto di lavoro!”

Per la coordinatrice è chiaro ciò che serve per lavorare nell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige: “Bisogna avere empatia, motivazione e spirito di squadra: se è così tutto andrà benissimo!”

Sabine Flarer/traduttrice: Ilaria Piccinotti