STOP HIV! – Tre tappe per la prevenzione
Mercoledì, 26 novembre, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della campagna di prevenzione contro l’AIDS, “Stop HIV!”. L’iniziativa prevede un tour di tre giorni, dal 27 al 29 novembre, con tappe a Brunico, Merano e Bolzano per offrire test anonimi gratuiti e informazioni sul tema.
In vista della Giornata mondiale contro l’AIDS del primo dicembre, l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, in collaborazione con la Croce Rossa provinciale, Caritas nonché le associazioni Pro Positiv e Arcigay Centaurus, ha organizzato questa importante iniziativa di prevenzione. A bordo di un ambulatorio mobile messo a disposizione dalla Croce Rossa, personale dell’Azienda sanitaria e volontari proporranno a tutte le persone interessate test HIV gratuiti e anonimi, così come informazioni utili sul trattamento farmacologico di questa infezione purtroppo ancora molto diffusa in tutto il mondo.
Le tappe sono il 27 novembre a Brunico in Piazza Gilm, il 28 a Merano in C.so Libertà (nei pressi della fontana vicina a Piazza della Rena) e il 29 a Bolzano sul Ponte Talvera. L’orario va dalle ore 10:00 alle 17:00 in tutte le località.
Il dott. Hubert Messner, Assessore provinciale alla Salute, ha inaugurato la conferenza stampa con i suoi saluti: «La prevenzione è il nostro strumento più potente contro l’HIV. Con i test gratuiti e anonimi offerti dall’ambulatorio mobile, portiamo importanti servizi sanitari tra le persone. Invito la cittadinanza ad avvalersi di questa offerta facilmente accessibile: un test fa chiarezza, elimina le incertezze e consente di fornire un sostegno tempestivo. La conoscenza e la prevenzione proteggono tutti noi e sono un elemento fondamentale per una convivenza sana».
Il Direttore sanitario, il dott. Josef Widmann, si è invece soffermato su quanta strada è stata fatta nella lotta all’HIV in termini terapeutici: «I progressi nei campi della ricerca medica e farmaceutica hanno migliorato notevolmente le possibilità terapeutiche per l’AIDS. Infatti, se un tempo la sieropositività era associata anche ad una prognosi deleteria, oggi disponiamo di farmaci in grado di garantire alla persona infettata dall’HIV la stessa aspettativa di vita di un individuo non affetto dall’AIDS. Tuttavia, non dobbiamo abbassare la guardia perché l’HIV circola ancora e dobbiamo fare in modo di interromperne la catena di contagio attraverso azioni mirate di informazione e prevenzione. Per questo motivo, ben vengano iniziative come quelle di oggi, anche perché va contrastato l’atteggiamento di stigma sociale a cui spesso vengono ingiustamente esposte le persone sieropositive».
La dott.ssa Elke Maria Erne, Primaria del Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Bolzano ha invitato a non abbassare la guardia: «Il virus dell’HIV non è scomparso e il primo dicembre è un momento cruciale per sensibilizzare l’opinione pubblica e onorare coloro che hanno contribuito a importanti progressi nella lotta contro l’AIDS».
La Primaria ha poi evidenziato le prospettive molto incoraggianti per il futuro della lotta all’HIV: «Sebbene non esista ancora una cura definitiva, grazie alle nuove terapie, l’infezione da HIV oggi può essere gestita come una condizione cronica con un’aspettativa di vita quasi normale. Infatti, abbiamo a disposizione farmaci sempre più efficaci. L’ultima novità sono quelli a lunga durata, i long-acting, in grado di bloccare il virus attraverso un’iniezione da effettuare ogni due mesi».
Secondo la dott.ssa Erne, la prevenzione delle nuove infezioni HIV, la diffusione dei test per aumentare le diagnosi precoce e la profilassi pre-esposizione (PrEP) sono le armi principali per sconfiggere l’epidemia: «L’altro pilastro è la terapia antivirale per le persone con l’HIV, che riduce la carica virale a livelli non rilevabili, rendendo di fatto impossibile la trasmissione sessuale del virus».
La dott.ssa Angela Pieri, infettivologa presso l’Ospedale di Bolzano e responsabile dell’ambulatorio AIDS, ha illustrato i dati relativi alla diffusione dell’HIV nella Provincia di Bolzano: «Il nostro ambulatorio segue oltre 700 pazienti con un’età media di 40 anni. Dal gennaio 2025, in Alto Adige si sono registrate 16 nuove infezioni con un’incidenza sovrapponibile a quella nazionale. Di questi nuovi casi, 11 sono maschi e 5 femmine».
Il Presidente provinciale della Croce Rossa, il dott. Manuel Pallua ha salutato con entusiasmo l’iniziativa di prevenzione: «Come Croce Rossa, siamo orgogliosi di sostenere l’Azienda sanitaria in questa importante campagna di sensibilizzazione sull’HIV. La prevenzione e l’informazione corretta sono strumenti fondamentali per tutelare la salute della comunità. Con i nostri volontari mettiamo a disposizione competenze, presenza sul territorio e capacità di ascolto affinché sempre più persone possano accedere ai test, conoscere i comportamenti sicuri e superare ogni stigma. È un impegno che sentiamo profondamente perché proteggere e informare significa salvare vite».
Anche la Direttrice dell’Associazione Pro Positiv Südtiroler AIDS-Hilfe, la dott.ssa Arianna Miriam Fiumefreddo, ha voluto sottolineare l’importanza delle azioni di prevenzione contro la diffusione di malattie infettive quali l’AIDS: «Anche quest’anno, torna al centro in modo concreto e visibile per tutta la cittadinanza l’impegno della rete che si occupa di prevenzione dell’HIV in Alto Adige. Un impegno che non si limita alle tre giornate straordinarie in programma, ma che si sviluppa tutto l’anno. Pro Positiv ha intensificato l’offerta per l’accesso ai test di screening per HIV, sifilide, così come per le epatiti C e B. I dati raccolti dagli utenti che hanno richiesto di fare il test nel 2025 mostrano come sia necessario aumentare le informazioni anche di base».
Presente alla conferenza stampa anche il dott. Pierpaolo Patrizi, psicologo e Responsabile del Servizio Iris della Caritas: «Sin dalla nascita del Servizio Iris nel 1992, la Caritas è sempre stata in prima linea, accanto alle persone che convivono con l’HIV, così come ai loro familiari e amici. Anche quest’anno, vogliamo ribadire il nostro impegno. In particolare, quello reale e concreto per il superamento dello stigma che ancora circonda chi vive la condizione di sieropositività. Riteniamo che la sinergia fra prevenzione, informazione psicosociale e medica costituisca la strategia vincente per riuscire a ridurre le nuove infezioni e per difendere una qualità della vita degna per chi quotidianamente ha a che fare con questa realtà».
Le videointerviste della conferenza
Sintesi conferenza stampa con grafiche finali
https://we.tl/t-LmAitiA9Ex
Intervista_Dr_Hubert_Messner_IT:
https://we.tl/t-xfWCTWvu0V
Intervista_Dr_Josef_Widmann_IT:
https://we.tl/t-22f1dpkY2A
Intervista_dott.ssa_Elke_M_Erne_IT:
https://we.tl/t-D90pkP5HTf
Informazioni per i media:
Ripartizione Comunicazione, Azienda sanitaria dell’Alto Adige, tel. 366 6982268
RL
Galleria di immagini
Documenti da scaricare
- Da sinistra: Josef Widmann, Pierpaolo Patrizi, Angela Pieri, Arianna Miriam Fiumefreddo, Elke Maria Erne, Hubert Messner e Manuel Pallua (foto Asdaa/Rocco Leo) » [IMG 11 MB]
- STOP HIV! - La conferenza stampa (foto Asdaa/Rocco Leo) » [IMG 12 MB]
- Il manifesto (wide) » [IMG 568 kB]
- PPT_STOP_HIV_it.pptx » [PPT 1 MB]
- STOP HIV! - Il manifesto » [PDF 186 kB]
