Simposio “Pro Child”: un grande successo
Ieri, 20 novembre 2025, l’Accademia Cusanus di Bressanone ha ospitato con grande successo il simposio “Pro Child: per la protezione e il benessere dei bambini”, che ha visto la partecipazione di esperti di medicina, assistenza infermieristica, psicologia e giustizia.
L’obiettivo dell’evento era approfondire le conoscenze e le strategie più recenti nella gestione degli abusi sui minori, rafforzando al contempo la collaborazione interdisciplinare a tutela delle giovani vittime.
L’evento, di una giornata intera moderato dalla Dott.ssa Micol Cont, Primaria del reparto di Pediatria dell’ospedale di Vipiteno, ha messo in evidenza l’impegno volto a creare un network integrato dedicato alla diagnosi, al trattamento e all’assistenza dei bambini vittime di maltrattamenti.
Ampia gamma di temi trattati
Dopo il discorso di apertura a cura della Primaria Cont e la presentazione del protocollo PDTA aggiornato (Percorsi Diagnostico-Terapeutici-Assistenziali), l’intervento intitolato “Quando il maltrattamento tace: piccoli segnali, grandi allarmi” ha messo in luce i segnali di abuso spesso invisibili.
Con la moderazione della Dott.ssa Laura Battisti, Primaria del reparto di Pediatria dell’ospedale di Bolzano, si è tenuta la sessione dedicata al tema “Maltrattamento sui minori: un fenomeno dai molteplici volti”, che ha offerto approfondimenti sulle forme complesse di abuso. Una discussione vivace ha sottolineato l’importanza di una valutazione interdisciplinare precoce dei singoli casi.
Dopo la pausa caffè, nella seconda parte sono stati presentati esempi concreti tratti dalla pratica clinica – dalla trascuratezza, al “Chemical abuse”, alla sindrome del bambino scosso “Shaken baby syndrome”, fino agli abusi sessuali. Questi contributi pratici hanno offerto preziosi spunti per il riconoscimento e la gestione dei casi sospetti.
Prospettive diagnostiche e dialogo intrdisciplinare
Il pomeriggio è stato dedicato agli aspetti diagnostici e medico-legali. Gli specialisti hanno discusso le metodologie più recenti e le sfide nella diagnostica, illustrando, anche attraverso casi concreti, l’applicazione clinica nei casi di sospette fratture. Sono stati illustrati anche i percorsi decisionali radiologici e l’importanza della scintigrafia ossea. Sono stati forniti inoltre suggerimenti pratici per l’interpretazione delle emorragie retiniche tramite RetCam. In chiusura, si è discusso del ruolo dei testimoni nel contrasto alla violenza, nonché degli aspetti legali legati alla valutazione e alla segnalazione dei casi sospetti.
Insieme contro il silenzio
Nelle sue parole di chiusura, la Primaria Cont ha ringraziato tutte le relatrici e i relatori, nonché tutti i partecipanti, per il loro contributo a un dialogo aperto, professionale ed empatico. “La protezione dei bambini inizia con la conoscenza, l’attenzione e la collaborazione. Questo simposio ha dimostrato che, come professionisti del settore, siamo pronti ad assumere responsabilità e a costruire ponti tra le varie discipline”, ha sottolineato Cont.
I numerosi partecipanti provenienti da tutto il settore sanitario e sociale al simposio “Pro Child” hanno confermato l’importanza di un approccio integrato nella lotta contro gli abusi sui minori, per garantire maggiore protezione, prevenzione e possibilità di recupero.
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