Pelikan 2: Dobbiaco come “base” temporanea

14/03/2023, 15:00

Chiarimenti sull’articolo online

Ospedale di San Candido
Ospedale di San Candido

In un articolo pubblicato oggi, il portale online Salto.bz riferisce del trasferimento dell’elicottero Pelikan 2 a Dobbiaco, così come di una riorganizzazione di prova del Servizio di Medicina d’urgenza dell’Ospedale di San Candido prevista per aprile. L’articolo è stato redatto sulla base di una comunicazione interna della Direzione comprensoriale di Brunico risalente a qualche settimana fa.

Per quanto riguarda la collocazione dell’elicottero di soccorso Pelikan 2, si conferma quanto è stato concordato con tutte le parti interessate: a causa di lavori relativi alla messa in sicurezza del garage sottostante a Bressanone, la base del Pelikan 2 deve essere temporaneamente trasferita a Dobbiaco. Si tratta di una “soluzione di ripiego”, efficace dal punto di economico e immediatamente disponibile, ma non di un trasferimento permanente: l’elicottero tornerà alla sua consueta collocazione. La piattaforma di atterraggio A22 serve solo a garantire che l’Ospedale di Bressanone possa continuare ad essere raggiungibile in elicottero.

Relativamente al Servizio di Medicina d’urgenza all’Ospedale di San Candido si chiarisce che la situazione iniziale alla base della suddetta missiva è nel frattempo cambiata. Infatti, l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha già preso in esame diverse opzioni per continuare a garantire pienamente il Servizio di Medicina d’urgenza all’Ospedale di San Candido. Quindi, le conclusioni dell’articolo “Hochpustertaler Revolution” non sono più attuali. Lo scopo della riorganizzazione sin dall’inizio era quello di continuare a fornire un’assistenza ottimale alla popolazione dell’Alta Val Pusteria e, allo stesso tempo – anche in considerazione delle ristrette risorse di personale –, di garantire adeguati periodi di riposo agli anestesisti e ai medici d’urgenza. Tale riorganizzazione del Servizio di Medicina d’urgenza non è più necessaria.  
 

Il Direttore generale, Florian Zerzer: “La Direzione comprensoriale ha reagito in modo rapido e professionale alle note sfide della carenza di personale e del mantenimento del servizio, approntando diverse soluzioni alternative. Sono molto soddisfatto e grato del fatto che ora sia possibile optare per una soluzione che permetta di conciliare la sicurezza delle cure e le esigenze del servizio”.

Informazioni per i media: Ripartizione Comunicazione, Azienda sanitaria dell’Alto Adige.

LR/RL

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