Dossier sanitario elettronico e protezione dei dati
L'anno scorso, l’Azienda sanitaria ha avviato un percorso di revisione delle modalità di funzionamento del “Dossier sanitario elettronico” e le relative modalità di accesso.
A questo riguardo, la difficoltà consiste nel contemperare il diritto del/la paziente alla protezione dei dati, come previsto dalle disposizioni vigenti, con le necessità e le urgenze della quotidiana routine clinico-terapeutica.
In linea di principio, si può affermare che l'accesso alla cartella clinica, che descrive un singolo episodio di ricovero di un/a paziente, continua ad essere possibile senza restrizioni per i medici curanti ed il personale appartenente alle professioni sanitarie. Tuttavia, deve essere adattato l’accesso al cosiddetto "Dossier sanitario Elettronico", attraverso cui sono consultabili tutte le prestazioni sanitarie erogate al/la paziente da tutte le strutture dell'Azienda sanitaria.
Dal 31/05/2023, l'accesso da parte del personale sanitario al "Dossier sanitario Elettronico" delle persone interessate sarà possibile solo se il/la paziente è stata presa in carico in una delle strutture sanitarie per una visita ambulatoriale, o un consulto, per un accesso al pronto soccorso, o per un episodio di ricovero.
Il Direttore sanitario Josef Widmann è consapevole che ciò comporterà in determinati casi un impegno ulteriore, ma si rende tuttavia indispensabile rispettare le disposizioni in merito alla protezione dei dati. “Al fine di garantire la revisione nel miglior modo possibile“, afferma Josef Widmann, “la Direzione ha provveduto ad istituire un apposito Gruppo di lavoro il quale approfondisce in questi giorni eventuali problemi che possono sorgere, al fine di elaborare soluzioni il più rapidamente possibile”.
Il Direttore aziendale sottolinea inoltre che è intenzione dell'Azienda rispettare le esigenze del personale sanitario, ma allo stesso tempo di garantire pienamente il diritto del/la cittadino/a alla protezione dei dati ed alla privacy.
LR