Chirurgia pediatrica: intervento complesso

22/01/2026, 10:40

La Chirurgia pediatrica dell’Ospedale provinciale di Bolzano ha recentemente eseguito un intervento complesso e salvavita su un neonato di pochi giorni.

Il chirurgo pediatrico Dott. Michele Corroppolo (a sin.) ed il Primario Dott. Alex Staffler (foto: Asdaa)
Il chirurgo pediatrico Dott. Michele Corroppolo (a sin.) ed il Primario Dott. Alex Staffler (foto: Asdaa)

Già prima della nascita, nel piccolo Luca (nome modificato), la Dott.ssa Federica Verdi, specialista in Ginecologia ed ostetricia presso l’Ospedale di Bolzano e responsabile aziendale per le malformazioni pediatriche, aveva diagnosticato un’ernia diaframmatica. Si tratta di una “lacuna” del diaframma che determina lo spostamento nell’emitorace sinistro dell’intestino tenue e crasso, ma anche del fegato, della milza e dello stomaco. Questa malformazione si verifica statisticamente in uno ogni 3.000–4.000 neonati e deve essere corretta chirurgicamente in tempi brevi, poiché gli organi addominali compromettono soprattutto lo sviluppo dei polmoni e quindi lo scambio gassoso, ma possono anche causare problemi cardiocircolatori.

Il team della Chirurgia pediatrica presso l’Ospedale provinciale di Bolzano sotto la dirigenza della Dott.ssa Paola Zaupa ha programmato l’intervento. L’operazione è stata eseguita dal Dott. Michele Corroppolo insieme alla Dott.ssa Paola Zaupa e alla Dott.ssa Francesca Grandi nei primi giorni di vita del neonato.

L’intervento è stato eseguito per via toracoscopica, quindi in modo mini-invasivo, attraverso piccole incisioni di solo tre millimetri sul torace. “E’ fondamentale chiudere la lacuna il prima possibile e riposizionare correttamente gli organi”, spiega il Dott. Michele Corroppolo. “La particolarità di questo intervento è stata la sua esecuzione direttamente presso la Terapia intensiva neonatale (TIN). Ciò ha richiesto una collaborazione stretta interdisciplinare tra i neonatologi e l’intera équipe chirurgica. Un ringraziamento particolare va agli anestesisti pediatrici, sotto la direzione del Dott. Egon Glöggl, e al personale infermieristico della sala operatoria.”

Prima e dopo l’intervento, il piccolo Luca è stato seguito con grande attenzione e dedizione dal personale medico e infermieristico della Terapia intensiva neonatale, sotto la direzione del Primario Dott. Alex Staffler. Non si tratta di un compito da poco: non solo è necessario monitorare intensivamente il neonato appena operato, ma occorre anche stabilizzarlo e ventilarlo prima e dopo l’intervento, per poi procedere gradualmente allo svezzamento dalla ventilazione. La funzione polmonare deve essere monitorata con la massima precisione, il dolore deve essere controllato e la situazione cardiocircolatoria deve essere sorvegliata e regolata con estrema attenzione – bisogna infatti considerare che si tratta di un essere molto piccolo, che deve essere trattato nella sua globalità.

Ma Luca era un piccolo combattente: di settimana in settimana le sue condizioni sono migliorate, si è ripreso rapidamente dalle fatiche dell’intervento e, durante i controlli successivi, è stata confermata la corretta posizione anatomica degli organi. Dopo l’operazione riuscita, Luca è, salvo poche eccezioni, un neonato come tanti altri – persino la cicatrice sarà appena visibile in futuro, trattandosi di un intervento mini-invasivo eseguito con un endoscopio flessibile e quindi con incisioni minuscole.

Per il Dott. Corroppolo questa rappresenta una bella dimostrazione di come la collaborazione tra specialiste e specialisti e la tecnologia moderna possano rendere possibile ciò che un tempo era impensabile: “Senza questo intervento la prognosi per il nostro piccolo paziente sarebbe stata sfavorevole. Storicamente, i bambini affetti da questa malformazione avevano una bassa aspettativa di vita. E’ molto bello vedere che, lavorando insieme, siamo riusciti ad aiutare il piccolo Luca: un’opera collettiva tra la Chirurgia pediatrica e le aree di Neonatologia, Anestesia, Ginecologia, Radiologia e Pediatria.”

Il Direttore sanitario Dott. Josef Widmann è orgoglioso del team che ha permesso al piccolo Luca un inizio di vita sano: “Questo intervento è davvero un grande risultato e ringrazio di cuore tutti i partecipanti per l’impegno profuso. Dimostra quali interventi chirurgici di grande entità e complessità vengano già eseguiti fin dall’inizio della vita nell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.”

Il team della Chirurgia pediatrica fa parte della divisione chirurgica diretta dal Primario Dott. Antonio Frena del Comprensorio sanitario di Bolzano.

Informazioni per i media:
Rip. Comunicazione, Azienda sanitaria dell'Alto Adige, tel. 0473 263806


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