«Cure adeguate per l’obesità»

04/03/2026, 12:14

In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità del 4 marzo, l’Azienda sanitaria ha promosso il convegno “Obesità senza pregiudizi: ascoltare, comprendere, curare”.

Il programma dell’incontro, tenutosi nel foyer della Nuova Clinica dell’Ospedale di Bolzano e aperto alla partecipazione della popolazione, è focalizzato sulla lotta allo stigma in ogni forma: dal pregiudizio della società a quello della persona assistita e del personale sanitario, fino allo scetticismo verso le terapie dietetica, chirurgica e farmacologica.

Il concetto cardine: l’obesità è una malattia e, come tale, va trattata con un approccio multidisciplinare. Specie pensando che quella dell’obesità e del sovrappeso sono condizioni che, da qui a dieci anni, potrebbero riguardare circa 4 miliardi di persone in tutto il mondo. Attualmente, infatti, sono già 3 miliardi gli individui affetti. Di questi, 400 milioni sono ragazze e ragazzi in età scolare. Tra i motivi di questa preoccupante escalation vanno annoverati la povertà, l’iniquo accesso all’educazione e alle cure sanitarie, la stigmatizzazione, la disponibilità limitata di alimenti sani nonché contesti sociali che non supportano stili di vita salutari*. 

Secondo la Sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità, in Alto Adige nel biennio 2023-24, la fascia d’età tra i 18 e i 69 anni presentava il 29,7% di persone in sovrappeso (media nazionale 32,6%) e 7,4% obese (10,4%). Inoltre, il 29,5% dei soggetti intervistati nella Provincia ha ricevuto il consiglio di perdere peso dal medico.     

Al convegno, ha partecipato anche l’Assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute, il dott. Hubert Messner: «Il sovrappeso è un serio problema di salute, che dobbiamo seguire con particolare attenzione, soprattutto nei bambini. Anche se l’Alto Adige si colloca in una posizione favorevole rispetto al resto del Paese, la prevenzione rimane un compito fondamentale. Il sovrappeso nell’infanzia aumenta il rischio di malattie future e riguarda quindi l’intera società. Per questo, puntiamo su un’alimentazione sana, un’attività fisica regolare e un’informazione mirata, senza stigmatizzare».

«Questa giornata non è solo simbolica ma deve rappresentare un’importante occasione di dialogo – ha aggiunto la dott.ssa Monika Elisabeth Zäbisch, Direttrice medica dell’Ospedale di Bolzano –. L’obesità è una malattia e non una questione estetica o di mancanza di disciplina. La persona affetta va aiutata perché, oltre al rischio maggiore di sviluppare patologie croniche come il diabete, vede minate anche qualità e aspettativa di vita. Per questo, abbiamo creato una rete integrata che vede la collaborazione tra il Servizio di Dietetica e Nutrizione clinica, la Medicina dello sport e il Servizio Psicologico. Ciò anche nell’ottica della prevenzione e di favorire l’educazione alimentare, il movimento e, non da ultimo, il benessere psicologico».   

«Nel mese di ottobre 2025, l’Italia è stato il primo Paese al mondo a riconoscere ufficialmente l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante con la cosiddetta Legge Pella – ha spiegato il dott. Michael Kob, Primario facente funzioni del Servizio di Dietetica e Nutrizione clinica dell’Ospedale di Bolzano e tra gli organizzatori del convegno –. Un passaggio storico che sancisce, anche sul piano normativo, ciò che la comunità scientifica afferma da anni: l’obesità necessita di percorsi strutturati, continuità assistenziale e integrazione tra servizi. Proprio in questa direzione va il nostro impegno sul territorio: rafforzare la rete tra ospedale, servizi specialistici, medicina generale, professionisti sanitari e associazioni. Il World Obesity Day rappresenta anche l’occasione per mostrare concretamente questa collaborazione e per ribadire che solo attraverso una presa in carico realmente multidisciplinare e coordinata è possibile garantire cure efficaci, appropriate e accessibili».

Sulla stessa lunghezza d’onda è stata anche la dott.ssa Laura Valzolgher, medico del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale di Bolzano, che ha organizzato il convegno insieme al dott. Kob: «L’obesità non è una scelta né una colpa. È una malattia cronica complessa che richiede cure adeguate. Il World Obesity Day nasce per affermare un cambio di paradigma: dalla colpevolizzazione alla presa in carico multidisciplinare. Solo attraverso un impegno condiviso è possibile garantire accesso alle cure e dignità alle persone che convivono con questa malattia».

L’iniziativa, che ha visto anche la presenza di sette infopoint, è stata promossa in collaborazione con SIO Triveneto, sezione regionale della Società Italiana dell’Obesità, la Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche (SICOB), l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bolzano, il Centro disturbi del Comportamento Alimentare Infes (Forum Prevenzione), l’UISP Comitato territoriale di Bolzano e Città Azzurra.

La scaletta completa degli interventi, delle relatrici e dei relatori è disponibile nell’allegato.

Video

Estratti conferenza stampa: https://we.tl/t-S2j57Tdebz
Dott. Hubert Messner: 
https://we.tl/t-tNHek33uNX
Dott. Michael Kob
: https://we.tl/t-jeIzLSgpnn
Dott.ssa Laura Valzolgher: https://we.tl/t-CbI5myFPs1 

*Fonte: www.worldobesityday.org

Informazioni per i media:

Ripartizione Comunicazione, Azienda sanitaria dell’Alto Adige, Tel. 366 6982268

RL